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Vietri sul Mare
Situata su un verde altopiano con pareti rocciose a picco sul mare,
Vietri è la prima “gemma” che s’incontra, dopo Salerno, lungo la via per
la Costiera Amalfitana.

Figura 1. 10. Vietri e Marina di Vietri
Cinta alle spalle da una rigogliosa vegetazione, sospesa tra mare e
cielo, Vietri è posta ai piedi del monte S. Liberatore, in una posizione
dominante la valle solcata dal fiume Bonea; da essa si accede a Marina
di Vietri grazie a due strade che costeggiano la parete rocciosa. Marina
di Vietri è un agglomerato di case bianche che si legano, da un lato,
alla costa rocciosa di Punta d’Albori e di Fuenti, e dall’altro,
terminano con la splendida spiaggia dove si ergono maestosi gli scogli
“I due fratelli”, così detti per la loro conformazione reciprocamente
molto somigliante. Un’antica leggenda racconta che i due maestosi scogli
sarebbero stati posti a largo della costa da Poseidone, dio del mare, a
testimonianze di due fratelli pastori che si immolarono per salvare una
splendida fanciulla dalla furia della tempesta.
Grazie al suo splendido mare, al suo ampio litorale sabbioso, alle sue
strutture balneari e ricreative, al suo aspetto moderno e vivace e
soprattutto all’ospitalità dei suoi cittadini, Vietri sul Mare è oggi
una delle più note e frequentate stazioni climatiche della Costiera
Amalfitana. Dalla cittadina, che tra l’altro è vicinissima a Salerno da
cui dista solo 3 Km, si possono effettuare piacevoli ed interessanti
passeggiate alle grotte di San Cesareo, suggestive e caratteristiche per
il “gioco” naturale di forme, colori e suoni che si confondono e si
esaltano in un’atmosfera fantastica e surreale.

Figura 1. 11. La Crestarella e i “Due fratelli”
La bellezza struggente del luogo dove, alla vegetazione spontanea,
l’uomo ha saputo affiancare la coltivazione di agrumi e di viti, ha
fatto sorgere romantiche leggende; il mito racconta che Giasone e
cinquanta Argonauti nel loro peregrinare alla ricerca del Vello d’oro,
furono fatti precipitare su questi lidi dalla forza adirata di Eolo;
innamoratosi di questo litorale l’eroe vi fondò una città e vi edificò
un tempio dedicato ad Hera Argiva.
Al di là della leggenda, le origini di Vietri sono riconducibili
all’antica Marcina, città etrusca, collocata dove oggi è la Marina di
Vietri, citata nella geografia di Strambone con funzione prevalentemente
mercantile quale territorio al servizio di Nuceria.
Rinomata per ricchezza, eleganza e lusso, Marcina, antenata classica di
Vietri sul mare, fu celebre nell’antichità per il culto delle arti e lo
sviluppo del commercio marittimo e terrestre.
Distrutta e saccheggiata nel 456 dalle orde vandaliche di Genserico, fu
ricostruita nell’ VIII secolo dai marcinesi superstiti che avevano
trovato rifugio sui monti vicini fondando sulle rovine della città
distrutta un nuovo centro a cui diedero il nome di Vietri (dal latino
vetus, cioè vecchio, antico), dando così vita alla comunità che più
tardi si strinse e si sviluppò intorno alla chiesa di S. Giovanni
Battista: l’attuale abitato di Vietri sul mare.
A cavallo dell’anno Mille il territorio, occupato da insediamenti sparsi
tra Vietri, Marina di Vietri e Molina, dal punto di vista amministrativo
era periferia di Salerno; nel Medioevo fu affidata al monastero
benedettino della SS. Trinità di Cava. Dal Rinascimento al secolo scorso
fece parte della città di Cava de’ Tirreni e solo nel 1806 divenne
comune autonomo. Oltre che importante centro turistico, oggi Vietri sul
Mare è soprattutto un importante centro di produzione di ceramiche
artistiche e di rivestimento e da tale attività trae i suoi redditi
maggiori. Fedeli alla loro antica tradizione artigianale, i ceramisti di
Vietri forgiano con profonda passione e maestria le belle ceramiche dai
colori vivaci e luminosi, originali nel disegno e nelle forme, assai
note sul territorio nazionale, apprezzate e ricercate anche all’estero.
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